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Archeologia
Il territorio di Abbasanta è ricco di siti o monumenti archeologici facilmente raggiungibili autonomamente in bicicletta o in auto.
TOMBA DEI GIGANTI SU PRANU EST O SU TENTORZU
E' una tomba del tipo con stele centinata, del bronzo antico. Di essa si conserva la gran parte dei massi costituenti il perimetro esterno, e dei lastroni di copertura. La stele-spezzata in due parti- è di bell'aspetto e di misura considerevole. La cella funeraria è ben conservata. Resta gran parte dell'emiciclo frontale. Si arriva da Abbasanta percorrendo la provinciale per S. Lussurgiu, svoltando presso la Tanca Regia per Bonorchis, e percorrendo una strada comunale per circa 2 km. Il sito è facilmente raggiungibile seguendo la segnaletica. A circa 200 metri da questa si può visitare un'altra tomba dello stesso tipo. E' individuabile posizionandosi in linea con la cella funeraria guardando dall'ingresso verso la parte posteriore.
AREA SACRO - FUNERARIA DI MESU ENAS
In questo interessante sito si trovano tre elementi cultuali risalenti al neolitico e al nuragico antico (3000 - 1800 a.c.). Essi sono: il recinto, costituito da grossi massi che racchiudono l'area sacra; un dolmen all'interno dello stesso e una tomba di tipo misto costituita da una domus de janas con un corridoio dolmenico antistante, ricavato con lastroni di basalto ed in parte in roccia. Si arriva proseguendo dalla tomba dei giganti Su Pranu per circa 400 metri, poi svoltando a destra (seguendo il cartello segnaletico) per altri 400 metri percorrendo un sentiero campestre non carrozzabile.
NURAGHE AIGA
Interessante nuraghe complesso, da annoverarsi per importanza fra i primi dieci della Sardegna. E' un trilobo racchiuso da una cinta muraria in rovina, circondato da un esteso villaggio di capanne da scavare. Nelle sue adiacenze, verso est, vi sono resti di una necropoli ad urne cinerarie in basalto del periodo romano. La camera superiore della torre centrale del nuraghe presenta una singolarità unica in Sardegna: è dotata delle tre nicchie canoniche che solitamente compaiono nelle camere inferiori dei nuraghi. Vi si arriva percorrendo per circa 3,5 km la strada comunale asfaltata da S'olia a Tragada che diparte dalla strada provinciale per S. Lussurgiu, subito dopo il cavalcavia della s.s. 131.
NURAGHE ZURAS
Bell'esempio di nuraghe monotorre, edificato in modo esemplare nel nuragico medio (1200 a.c.). In ottimo stato di conservazione. Si evidenziano: la volta della camera, di ottima fattura; l'architrave dell'ingresso e la scala di accesso al terrazzo. Percorrendo la strada per S. Lussurgiu per tre km, svoltando a sinistra per una strada campestre carrozzabile per 300 metri, si arriva al monumento.
VILLAGGIO DI PERDA CRAPPIDA E OASI NATURALISTICA DI SU CANTARU
Trattasi di un sito archeologico naturalistico, situato sul crinale che domina l'altopiano di Abbasanta. Ad esso si accede subito dopo aver attraversato il rio Corrigas, nei cui pressi si trovano alcune sorgenti, e dopo aver risalito un piccolo costone. Il sito archeologico è costituito da un villaggio di capanne diroccate e da un nuraghe monotorre svettato. Nel villaggio si trovano sparse alcuna urne funerarie ad incinerazione in basalto ed alcuni interessanti coperchi delle medesime. Si arriva percorrendo la strada per S. Lussurgiu per circa 4,5 km, svoltando a destra dopo il ponte sul rio Corrigas e continuando per una strada asfaltata per circa 1,5 km. E' consigliabile la visita guidata per l'assenza di segnaletica.
SORGENTE BONORCHIS
Località ideale per chi vuole fare una gita in mezzo alla natura. Presso questa sorgente, raggiungibile in auto dalla strada per S. Lussurgiu dopo 9 km dall'abitato, svoltando presso la Tanca Regia, è posta una piccola are da pic-nic dove si può sostare sotto alcune belle querce. Nei pressi si possono visitare il nuraghe a corridoio di Mura 'e lauros - splendido esempio di nuraghe primitivo o protonuraghe - e la tomba dei giganti di Sos Contones, del tipo più moderno, composta da grossi conci di basalto martellinato. Per la visita del nuraghe e della tomba dei giganti è preferibile farsi accompagnare da una guida non essendo facile localizzarli.
Chi avesse un particolare interesse a visitare questi siti o altri può contattare l'Associazione archeologica etnografica abbasantese (Raffaele Arca tel. 0785/53384; Angelo Quartu tel. 0785/53276; Cossu Raffaele tel. 0785/54654) che ha collaborato all'elaborazione del su indicato testo.